Auto elettrica ed esame di guida

01/02/21




L'esame di guida  sta diventando sempre più complicato. Oltre all'esame di teoria e l'esame pratico di guida è stata infatti introdotta una parte "integrativa di teoria" che recede il vero e proprio test di guida.
In questa nuova fase l'esaminatore pone a voce una serie di domande che spaziano su diversi argomenti della guida ma anche della tecnologia utilizzata sulle auto. Alcuni esaminatori poi, probabilmente affascinati dalle nuove tecniche propulsive, pongono domande sui carburanti alternativi (GPL, Metano) oppure sulle vetture elettriche.

E l'esame di guida? 

Sostenere l'esame di guida non pone problemi per il tipo di alimentazione in se ma per il fatto che le auto ibride sono dotate di cambio automatico.
LA normativa vigente stabilisce infatti che se l'esame pratico viene sostenuto con vettura dotata di cambio automatico, la patente viene emessa con la limitazione alla guida dei soli veicoli dotati di tale tipo di trasmissione.

Eppure vero è  che l'ibrido sta conquistando il mercato  se si pensa che all'interno del mercato dell'auto, che cresce di oltre l'8% nel mese di maggio, è un vero e proprio boom quello delle vetture ibride che fanno registrare un record nelle vendite. Una crescita stratosferica di oltre il 50%, che premia la doppia alimentazione elettrico-benzina rispetto all'elettrico puro, che ancora fatica a decollare per la mancanza di una vera rete di ricarica capillare nel nostro paese. Si tratta comunque di un mercato giovane e di fatto tutto da costruire, ma è incoraggiante registrare il desiderio degli automobilisti di orientarsi verso tipologie di veicoli a basso impatto ambientale che stanno peraltro diventando sempre più accessibili per le tasche di molti. Il comparto dell'ibrido sta cessando di essere una nicchia ed è invece incredibilmente vivace e con forti prospettive di crescita: vale ormai stabilmente circa il 3% del mercato con un incremento costante. In verità il mercato dell'ibrido sta rosicchiando quote proprio al segmento delle vetture bi-fuel, che fino a qualche anno fa erano la principale alternativa all'alimentazione benzina o diesel; metano e gpl stanno infatti perdendo quote di mercato importanti.

Ma quali vantaggi offre un'auto ibrida?
La risposta migliore alla domanda è: dipende dall'utilizzo che se ne fa. Le auto ibride danno il meglio in contesti cittadini in cui stop e ripartenze sono continui, ed è qui che il motore elettrico può intervenire maggiormente affiancando l'unità termica. Un utilizzo extraurbano è invece meno efficiente dato che a velocità maggiori e con meno frenate il motore elettrico finirebbe per affiancarsi al termico solo per brevi tratti. 
I vantaggi rimangono comunque tanti; primo fra tutti il minore consumo di carburante e dunque le ridotte emissioni, ma poi anche l'esenzione dal bollo auto (o almeno la sua limitazione alla sola potenza del motore termico) per un certo numero di anni in base alle regioni, la riduzione del rumore e la libera circolazione nelle ZTL delle nostre città. La durata e il rendimento delle batterie, tallone d'Achille dei primi modelli, non è più un problema, possono durare anche 250.000 km e le case produttrici offrono garanzie piuttosto generose al riguardo. 
Uno svantaggio è sicuramente il peso cospicuo, dovuto al pacco batterie. Si è visto che proprio per questo la tecnologia ibrida si comporta molto bene, oltre che sulle piccole utilitarie, anche su vetture più grandi come i suv e le berline, che riescono a gestire senza problemi la maggiore massa. Al volante inoltre occorre adattare il proprio stile di guida ad una macchina ibrida, bisogna infatti essere gentili con le accelerazioni e progressivi nelle frenate per permettere alla parte elettrica di funzionare al meglio. 

Quali sono i modelli di ibrido esistenti?
La modalità di utilizzo del motore elettrico e di ricarica delle batterie differenziano i vari modelli di vetture ibride. 
Le Micro Hybrid non dispongono di un vero e proprio motore elettrico, ma solo di sistemi di assistenza parziale al motore termico, sufficienti per gestire l'elettronica di bordo e poco altro. Analogamente le Mid Hybrid non dispongono di un motore elettrico in grado di muovere autonomamente il veicolo ma di una assistenza al motore termico come ausilio alla marcia quando è richiesta potenza extra come in accelerazione. 
Le Full Hybrid invece dispongono di un motore elettrico in grado di muovere il veicolo in autonomia, con la ricarica delle batterie che può avvenire grazie all'energia cinetica in frenata e decelerazione o con il motore termico che può essere dedicato a questa funzione per lasciare che la marcia avvenga in modalità del tutto elettrica. Infine una nuova tipologia sono le ibride Plug-in, che possono essere ricaricate dalla presa di casa o presso le colonnine di ricarica sparse per le città. 

Quali sono i modelli più popolari di auto ibride?
I pionieri della tecnologia ibrida sono stati i giapponesi, che già da molti anni hanno deciso di investire su questa tecnologia, e ne sono oggi i maggiori esperti. Toyota rimane leader di questo mercato (tanto con le utilitarie quanto con il suo brand di lusso Lexus per le vetture d'alta gamma) con Yaris, Auris, Rav 4 e CHR che rimangono i modelli più venduti del produttore giapponese. I prezzi? A partire da 18700 € per la Yaris Hybrid, la più economica sul mercato. Ma piano piano anche altri produttori stanno puntando con decisione sul mercato dell'ibrido. Oltre agli americani di Tesla (che propongono però un prodotto di fascia decisamente alta) tra gli europei in particolare BMW ha iniziato ad implementare la tecnologia plug-in su molti dei suoi modelli dopo il debutto dell'ibrido su modelli sportivi come i8 e i3 e sembra in vantaggio rispetto alla diretta concorrenza. Anche Mercedes sta iniziando ad offrire nei suoi listini soluzioni ibride come la classe C, ed anche Peugeot e Mitsubishi hanno in listino proposte ibride. L'ultima bella novità del mercato arriva da FCA, con la splendida 500 elettrica. Un vero gioiello di stile e tecnologia per unire moda e ambiente.

 

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